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October 30 *UNA LUCE*
Lume fioco, tremolante, *Pacifico* October 28 Ora."Attraversami col
Tuo sguardo... i
Tuoi occhi
Imprigionano
Le mie
I dee,
Ora".
*alegnairam* sabato pomeriggio - pensieri sparsi…a volte percepisco l’arrivo della tua chiusura al mondo nella vibrazione sottile che percuote l’aria che respiriamo, certe volte un palpito nella gola… che non so spiegare bene se è dolore o fastidio… so che capisco in quel momento che tu non ci sarai per un po’… e non è che parti… te ne vai con l’anima… che è diverso. non dovrei soffrirne +, dopo tanto tempo; ormai so quante montagne invalicabili hanno eretto le tue disillusioni, quanto crescere nella tua consapevolezza, quanta sofferenza nella mancanza di fiducia, quanta solitudine nella tua ricerca di conferme, i castelli di carta che inesorabilmente hai osservato cadere, il tuo insanabile pessimismo nei confronti della vita. e, in questi momenti, capisco la nostra distanza; io che parlo con tutti e tutto… che sorrido perfino allo specchio, che chiacchiero con fiori e macchine, che ogni giorno vivo come se fosse il primo/ultimo giorno, che sono consapevole fragile carta velina pronta a strapparsi al primo soffio di vento, con il sorriso sfrontato sulle labbra felice di attraversare la vita in ogni suo dove… incosciente, forse dirai, ma sono così… e vivo bene. tu invece, tracci confini.. e ti chiami fuori dal gioco… sempre… e poi dietro di te lasci l’ombra del rimpianto… Dio se potessi sfogliarti, fino al centro, se riuscissi a capire l’origine reale dei tuoi dubbi e delle tue mille incertezze; vorrei che tu le chiudessi fuori dalla porta qualche volta impedendo che siano sempre presenti come ombre che riecheggiano nel cuore a spaccare i minuti e le ore + liete in frammenti di schegge che incidono solchi profondi sul cuore….
*alegnairam* |
“IO NON SPEGNEREI LA LUCEDI UN BRIVIDOPERCHE’ NON VEDREI PIU’ LE STELLE CHE DANZANO,IO NON CAMBIEREI IL CANTO DI UN ANGELOPERCHE’ NON VIVREI PIU’ QUESTO SORDO DIPINGERE. LA NOTTE RESPIRA PROFUMI DI PACE LI TOCCO CON LA MIA PELLENON SENTO SOLTANTO COLORI MUTI SULLA MIA PELLE. IO NON SPEGNEREI LA LUCE DI UN BRIVIDOPERCHE’ NON VEDREI PIU’ LE STELLE CHE RIDONO,IO NON CAMBIEREI IL CANTODI UN ANGELOPERCHE’ NON AVREI PIU’ MOTIVIPER SCRIVERE”. *CARMEN CONSOLI*Certe volte guardo il mare,
questo eterno movimento
ma due occhi sono pochi per questo immenso
e capisco di essere solo,
e passeggio dentro il mondo
e mi accorgo che due gambe non bastano per girarlo e rigirarlo
e se è vero che ci sei,
batti un colpo amore mio
ho bisogno di dividere,
tutto questo insieme a te.
Certe volte guardo il cielo,
i suoi misteri le sue stelle
ma sono troppe le mie notti passate senza te,
per cercare di contarle
e se è vero che ci sei,
vado in cerca dei tuoi occhi io
che non ho mai cercato niente,
e forse niente ho avuto mai.
E’ un messaggio per te,
sto chiamandoti,
sto cercandoti,
sono solo e lo sai
è un messaggio per te,
sto inventandoti
prima che cambi luna e che sia primavera.
E se è vero che ci sei,
con i tuoi occhi e le tue gambe io
riuscirei a girare il mondo e a guardare quell'immenso
se è vero che ci sei, caccia via la solitudine
di quest'uomo che ha capito il suo limite nel mondo.
E’ un messaggio per te,
sto chiamandoti,
sto cercandoti,
sono solo e lo sai
è un messaggio per te,
sto inventandoti,
prima che cambi luna e che sia primavera.
Certe volte guardo il mare, questo eterno movimento
ma due occhi sono pochi per questo immenso
e capisco di esser solo.
(Biagio Antonacci)
Felicità
improvvisa vertigine
illusione ottica
occasione da prendere
parcheggiala
senza frecce o triangolo
tutti dormono già
e si é spento il semaforo.
Ieri a te
oggi io sono il prossimo
quanto durerà
io lo chiedo agli altri ma
si vede che
c'era un filo invisibile
se n'è andata via
resta la scenografia.
Felicità,
ricordare é un pericolo
come si elimina
un quintale di fosforo?
E infatti, infatti non dimentico
la mia fotografia
e l'amore se non ce l'ho.
Ripeterei tutto quello che è passato
comprese le tue bugie
perché le scoprirei molto prima e senza aiuto.
Precipita
dallo spazio un giocattolo
di alta robotica
è il futuro fantastico.
Ripeterei tutto quello che m'hai dato
comprese le tue bugie
perché le scoprirei molto prima e senza aiuto.
Felicità
dichiarata fac-simile
dal giudizio che ha
rilasciato un orefice
quella vera sarà
senza un graffio di ruggine.
(Samuele Bersani)
"....si puo' essere felici anche solo guardando volteggiare una tenda...
nel primo dolce tepore di un sabato mattino... ascolto il vento leggero... frammenti di piccoli rumori...
qualche cinguettio... poi solo la brezza dolce che accarezza il mio corpo disteso sul letto... pigro... e assonnato... avvolto nel tepore...
... il mio viso è pieno di parole che dormono nell'aria... ascolto le onde che il mio cuore trasmette ...
e il resto fa cornice al mio viso sorridente...".
Buona Giornata*
Perchè tu possa ascoltarmi
le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.
Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.
E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.
Così si aggrappano alle pareti umide.
E' tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.
Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.
Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.
Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.
Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.
E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.
Pablo Neruda
Allora Almitra parlò dicendo: Ora vorremmo chiederti della Morte.
E lui disse:
Voi vorreste conoscere il segreto della morte.
ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita?
Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce.
Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita.
poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare.
Nella profondità dei vostri desideri e speranze, sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita;
E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.
confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell'eternità.
La vostra paura della morte non è che il tremito del pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore.
In questo suo fremere, il pastore non è forse pieno di gioia poiché porterà l'impronta regale?
E tuttavia non è forse maggiormente assillato dal suo tremito?
Che cos'è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi al sole?
E che cos'è emettere l'estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio?
Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare.
E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire.
E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente.
Kahlil Gibran
La partenza di un carissimo amico… e un pezzettino di cuore che va via con lui. Lontano. Viaggiano i pensieri… e ripenso a noi bambini, ragazzi, adulti. Non c’è momento della mia vita, nemmeno uno, bello o brutto che sia… dove tu non ci sei! E questo pensiero, soprattutto questa notte, mi commuove immensamente.
Le lacrime bagnano il mio viso… Sono lacrime di gioia, di gratitudine. Perché più passa il tempo e più mi rendo conto di quanto la nostra amicizia sia preziosa. In questa vita dove nulla ci è dovuto, ma tutto è dono… Tu, sei il dono più bello.
E anche se le parole in questo momento sono superflue… voglio dirti ancora una volta GRAZIE. Grazie per le risate… (e che risate!! noi due, infondo, troppo seri non lo siamo mai stati e soprattutto insieme!!!) … e ancor di più, grazie per le lacrime versate insieme. Grazie per ogni parola, grazie per ogni silenzio. Grazie per ogni istante condiviso e vissuto cuore a cuore in questi 28 anni. Grazie di te!
Sempre avanti, Fra’. E sempre l’uno di fianco all’altra… anche se lontani km e km e km. Continuiamo a camminare insieme nel cammino della Vita. E non lasciamoci mai ingannare dal fatto che le strade dove poggiano i nostri piedi sono diverse: è un’unica Via.
Ti voglio bene, Francesco.
Buon Viaggio e buona fortuna.|
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